La storia della birra
Dai Sumeri, una storia lunga piu' di diecimila anni
Per riuscire a risalire alla nascita della birra, è necessario fare un viaggio molto indietro nel
tempo, un salto di circa diecimila anni prima di Cristo; alcune fonti addirittura raccontano di come
essa sia nata insieme alla civiltà, ma le prime e sicure fonti storiche risalgono ai tempi dei Sumeri.
E' presso questo popolo che le donne pre-masticando cereali vari al fine di preparare pappe per i loro
bambini, innescarono le prime fermentazioni spontanee. Notarono in seguito come tale prodotto non solo
fosse più nutriente ma si conservasse anche più a lungo, divenne così routine preparare queste dense
bevande fermentate che prendevano il nome di "pane liquido".
Presso gli Egizi poi la birra conquista addirittura un dio, Osiride (di cui è ritenuta la bevanda) e
una regina, Cleopatra, che offre coppe di "cevrin" e "zythum" al dio dei defunti. Proprio lo zithum che
i Greci ribattezzano in "zithos"ed i latini "cerevisiae" è la bevanda antica che più si avvicina a
quella che ancora oggi conosciamo.
In Europa la birra si diffonde dapprima nel nord grazie alle
scorribande dei Celti dalla Gallia all'Irlanda. Nelle leggende irlandesi si bavono corni e corni di
birra. Ma i primi veri passi verso una metodologia scientifica nella produzione di questa bevanda si
hanno grazie all'operato lento, preciso e minuzioso dei monaci, i quali dettano norma igieniche e
codificano le tecniche, introducendo per esempio il luppolo come aromatizzante/conservante al posto di
misteriosi intrugli di erbe e spezie. Poco più tardi, in Germania, nasce la figura del mastro birraio,
l'operatore cioè che per conoscenza e capacità è abilitato dal sovrano a produrre birra; ad Amburgo nel
1376 se ne contano già più di 400. Nel 1516, avviene una svolta decisiva nel campo brassicolo : viene
redatto in Germania l'editto della Purezza, secondo il quale da allora in poi la birra poteva essere
prodotta solo ed esclusivamente con : acqua, malto d'orzo, luppolo.
Grazie poi alla rivoluzione
scientifica e tecnologica anche questo campo conosce notevoli cambiamenti; per citare i due più
importanti : la scoperta del freddo artificiale o frigorifero che poteva permettere la lavorazioni a
basse temperature, con meno proliferazione di batteri e la pastorizzazione in seguito alle conoscenza
introdotte da tale Louis Pasteur. Si introduce quindi l'utilizzo di ceppi di lievito che lavorano a
differenti temperature, alte (circa 20 Centigradi) e basse (circa 10 Cent.). Nascono due grandi famiglie
di birre, molto diverse tra loro, birre cioè ad alta e bassa fermentazione. Con l'introduzione della
bottiglia di vetro si arriva anche a microfiltrare il prodotto per ottenere sempre maggiore trasparenza.
Con il XX secolo la produzione diventa di tipo industriale con larga diffusione e commercio in tutti i
paesi. Ne consegue una generale diminuzione della qualità, a causa delle quantità prodotte e per
l'abbattimento dei costi a favore di forti ricavi. E per questo motivo che fino agli inizi degli anni
novanta, la cultura media sulla birra è scarsissima, la gente consuma in maggioranza vino (bevanda di
cultura e tradizione in Italia) e si limita a bere le birre da pizzeria, trovando raro interesse per
qualche prodotto estero, di solito tedesco e di maggiore qualità.
Ma per fortuna qualcosa sta
cambiando….


