ÿþ<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd"> <!-- Design by Free CSS Templates http://www.freecsstemplates.org Released for free under a Creative Commons Attribution 2.5 License --> <html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"> <head> <TITLE>Pausa Cafè</TITLE> <META http-equiv=Content-Type content="text/html; charset=iso-8859-1"> <META content="Pausa Cafè promuove progetti di solidarietà sociale." name=description> <META content="Pausa caf&amp;grave, Guatemala, huehuetenango, Slowfood, Coop, equo e solidale, prodotti tipici guatemaltechi, cru, torrefazione, Le Vallette, Lorusso e Cutugno, carcere, alimentazione, alimentari, alimentari tipici, alimento genuino, biologico, prodotti biologici, biodiversità, prodotti tipici, biologici, prodotti biologici, prodotti, biologici, alimentazione, agricoltura, biologico, agricoltura biologica, alimenti biologici, prodotti tipici, prodotti agricoltura biologica, solidarietà, cooperativa, sociale, cooperativa sociale, Torino, equo, solidale, equo e solidale, Transfair, Etimos, equo, solidale, biologico, commercio equo, commercio equo e solidale, prodotti equo e solidale, certificazione, caff&amp;grave biologico, caff&amp;grave" name=keywords> <META content="Alimenti biologici, tipici, equo solidali" name=classification> <META content="index, follow" name=robots> <META content=it name=language> <META content="Maria Zulli" name=author> <link href="images639/default.css" rel="stylesheet" type="text/css" /> </head> <body> <div id="main_wrap"> <div id="header"> <div id="logo"> <a href="http://www.pausacafe.org"><img src="images639/img02.jpg" width=208 height=208 border=0></a> </div> <div id="menu"> <ul class="esterne"> <li><a href="chi_siamo_progetto.html" accesskey="1" title="">Chi siamo</a></li> <li class="active"><a href="caffe_mercato.html" accesskey="1" title="">Caffè</a></li> <li><a href="cacao_mercato.html" accesskey="2" title="">Cacao</a></li> <li><a href="birra_storia.html" accesskey="3" title="">Birra</a></li> <li><a href="servizi_scopo.html" accesskey="4" title="">Ristorazione</a></li> </ul> </div> <div id="splash"><img src="images639/caffe_produttori.jpg" alt="" width="480" height="102" border="1px"/></div> </div> <div id="content"> <div id="posts"> <div class="post"> <h2 class="title">Il Presidio Slow Food<BR> della Sierra Cafetalera</h2> <h3 class="date">Qui i piccoli produttori coltivano sopra i 1250 metri un eccellente caffè di montagna</h3> <div class="story"> <p>La Repubblica Dominicana si trova nella parte orientale dell isola di Hispaniola che, a sua volta, è al centro dell arcipelago delle Antille. Il caffè fu introdotto dai coloni spagnoli attorno al 1780 nella parte più occidentale dell isola, al confine con Haitì, per poi diffondersi in gran parte del paese. Una delle aree maggiormente vocate si dimostrò sin dal principio la Sierra di Neyba. Dichiarata Parco Nazionale nel 1995, la Sierra di Neyba occupa parte delle province di Elías Piña, San Juan, Indipendencia e Bahoruco e si sviluppa tra due catene montuose parallele (Montagnes Noires e di Trou d Eau di Haiti). Il <a href="http://www.fondazioneslowfood.it/ita/presidi/dettaglio.lasso?cod=324" target="_blank">Presidio della Sierra Cafetalera</a> è nato nella zona a cavallo delle province di Indipendencia, Bahoruco e Elias Piña della Sierra di Neyba.<BR> Qui i piccoli produttori, organizzati in associazioni e cooperative, coltivano sopra i 1250 metri un eccellente caffè di montagna, solo delle varietà di arabica typica e caturra. Le piccole piantagioni crescono su terreni arenosi ed argillosi all ombra di alberi ad alto fusto e la lavorazione del caffè è quella tradizionale, che prevede - dopo la raccolta - la spolpatura, una breve fermentazione, la lavatura e l essiccazione. Tutte le fasi sono realizzate su piccola scala a livello locale ed è escluso qualsiasi trattamento chimico.<BR> Nei primi anni  90 la coltivazione del caffè era particolarmente sviluppata nella zona: più di 450 famiglie, organizzate in diverse associazioni di produttori, erano totalmente impegnate nella difficile arte della produzione di caffè. A seguito della grave crisi cafetalera a metà degli anni  90 più del 70% delle famiglie che coltivavano caffè dovette lasciare l attività. L abbandono della coltivazione del caffè si è tradotta in tre fenomeni: la massiccia emigrazione verso le baraccopoli delle città, la sostituzione del caffè con pascoli e produzioni a ciclo breve come la yautìa (un tubero locale) e  come inevitabili conseguenze  deforestazione, suoli impoveriti, riduzione della disponibilità di acqua. Per recuperare l antica tradizione e migliorare la produzione di caffè, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, è stato necessario puntare su alcuni elementi cruciali: innalzare la soglia altimetrica delle piantagioni; incentivare l impianto della varietà typica, originaria della zona, e caturra, più rustica e produttiva; introdurre alberi ad alto fusto: di avocado, zapote, guanàbana, agrumi, mango e altri ancora. </p> </div> </div> </div> <div id="bar"> <div id="principale" class="boxedcaffe"> <h2>Caffè</h2> <ul> <li><a href="caffe_mercato.html">Il mercato del caffè</a></li> <li><a href="caffe_coltivazione.html">Coltivazione e produzione</a></li> <li class="active"><a href="caffe_sierra.html">La Sierra Cafetalera</a></li> <li><a href="caffe_huehuetenango.html">Il Caffè di Huehuetenango</a></li> <li><a href="caffe_lavorazione.html">La lavorazione</a></li> <li><a href="caffe_codice.html">Codice di tracciabilità</a></li> <li><a href="caffe_prodotti.html">I nostri caffè</a></li> </ul> </div> <div id="acquisto" class="boxed2"> <h2>Acquisto e degustazione</h2> <ul> <li><a href="acquisto.html">Dove acquistare</a></li> <li><a href="degustazione.html">Dove degustare</a></li> </ul> </div> </div> </div> <div id="footer"> <p id="copy">Pausa Cafe' s.c.s. Via Narzole 1 10126 Torino<BR> <A title="E-Mail Pausa Cafè - Apertura Programma di posta elettronica" href="mailto:info@pausacafe.org">mailto: info@pausacafe.org</p> <p id="credits"><a href="credits.html" id="rss">Credits</a></p> </div> </div> </body> </html>