Pausa Cafè

I produttori nel Sud del mondo, i laboratori nelle carceri

La cooperativa di recupero sociale Pausa Café ha compiuto dieci anni ed il bilancio del lavoro fatto è decisamente entusiasmante: ha creato 35 posti di lavoro, 20 dei quali nelle carceri ed è riuscita a far diventare la ricerca della qualità uno strumento per restituire dignità ai detenuti, dando loro consapevolezza delle proprie capacità.
Nel corso di questi anni ha creato cinque diversi impianti: torrefazione di caffè e lavorazione del cacao nella Casa Circondariale "Lorusso e Cotugno" di Torino, birrificio nella Casa di reclusione "Rodolfo Morandi" di Saluzzo, panificazione nelle Case di Reclusione "San Michele" di Alessandria ed in quella di Cuneo, dove viene realizzato un incredibile grissino stirato da farine biologiche, usando lievito madre e forno a legna. Il caffè lavorato nel carcere torinese è quello di Huehuetenango (proveniente dal Guatemala) in purezza oppure miscelato con il caffè della Montagna Camapara (Honduras), entrambi Presìdi Slow Food.